Descrizione
Le Grand G 2020
Composto da: 75% merlot 3% carmenere 5% malbec 17% cabernet sauvignon,
semplicità e complessità, assemblaggio di affinamento in acciaio inox, in botte e anfora.
Vino |
Le Grand G 2020 – Château Le Geai |
| Denominazione | Bordeaux Supérieur |
| Annata | 2018 |
| Tipologia | Rosso |
| Vitigni | 75% Merlot; 17% Cabernet Sauvignon; 5% Malbec; 3% Carmenère |
| Terreno | Argilloso – sabbioso con ferro |
| Alcool | 13,5% |
| Vinificazione | Botti inox, poi anfore in terracotta, infine in botti di rovere. |
| Solfiti | Contiene solfiti in quantità limitata |
| Formato | 0,75 L |
| Consumo ideale | 2022-2030 |
| Temperatura di servizio | 18 °C |
| Decantare | Di preferenza da 30 min ad 1 ora prima di berlo |
| Giudizio AlPassoFood | 10/10 |
| Abbinamenti | Carni rosse (manzo e vitello), selvaggina (cervo e capriolo), pollame, ma anche piatti in salsa. |
NOTE DI DEGUSTAZIONE
È un assemblaggio (blend) di più cépages: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Malbec e Carménère.
Un Bordeaux “naturale” che presenta aromi di ribes nero e ribes rosso con note floreali ed agrumate. Al palato si sentono frutti di bosco e ribes rosso, terra e sapori minerali.
Un vero vino del “terroir” che ha bisogno di tempo per aprirsi.
PERCHÉ CI PIACE
È un assemblaggio ben riuscito, un Bordeaux “naturale”, armoniosamente fruttato, con note agrumate e frutti di bosco. Una piacevole esperienza. Un buon Bordeaux Supérieur che tuttavia rimane abbordabile, ha infatti un ottimo rapporto qualità/prezzo.
È un vino naturale, affinato in anfore di terra cotta e in botti di rovere. E’certificato demeter, da vitigni coltivati senza prodotti chimici, in maniera naturale.
Si accompagna bene con carni e in salse, ma anche con i formaggi.
ABBINAMENTI
Carni rosse, manzo e vitello, ma anche agnello, cinghiale, cervo, capriolo, stufati sostanziosi: pollo al vino, fonduta bourguignone, coniglio alla cacciatora o arrosto, tacchino arrosto, ma anche funghi porcini, lasagne o spaghetti alla bolognese, anatra arrosto, maiale grigliato. E’ perfetto anche con il formaggio (emmental, camembert, pamigiano, pecorino).
CANTINA
Châteaux LE GEAI
Château Touzet é un Dominio Famigliare dal 19° secolo. Situato nel Sud Ovest della Francia, sopra Saint-Emilion e Pomerol, le vigne si estendono su costoni assolati, lungo il fiume Isle, in mezzo ad una vegetazione ricca e varia, costituita da siepi, prati, boschi e molti alberi da frutto.
E’ nel 2000 che Henri DUPORGE rileva l’azienda agricola di famiglia e crea lo Château Le Geai, utilizzando metodi di agricoltura biologica. Appassionato di vini, cura lui stesso il lavoro della vigna, la vinificazione e l’elaborazione del vino.
Non vengono utilizzati prodotti chimici o insetticidi, i terreni sono coltivati nel più gran rispetto dell’agricoltura biologica. E’ realizzato un lavoro superficiale del suolo, secondo le regole dell’agricoltura Biodinamica. La vinificazione è sempre “naturale” (con lieviti indigeni). Il “senza sulfiti” è la regola che domina tutte le trasformazioni dell’uva in vino, in seguito su alcuni vini saranno aggiunti solfiti su altri no. I solfiti utilizzati sono comunque naturali (zolfo vulcanico).
I diversi vitigni vengono vinificati separatamente. I metodi di vinificazione variano a seconda dell’annata e dei vitigni (follatura, rimontaggi e svuotamenti e soprattutto glougloutage).
Il “glougloutage” (gorgoglio) è la tecnica meno interventista, più naturale e dolce messa a punto da Henri Duporge. Essa consiste nell’immergere la vinaccia e mantenerla per tutta la sua fermentazione in un ambiente chiuso senza alcun intervento, un tappo permette al gas di evacuare e al vino di “glouglouter” (gorgogliare) nel mezzo della materia. La fermentazione è naturale, nessun lievito aggiunto, nessun controllo della temperatura, nessuna follatura o rimontaggio. Questo metodo permette una vinificazione lunga e dolce che si avvicina molto al fenomeno naturale della creazione del vino.
L’azienda sviluppa la diversità dei vitigni: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Cot Malbec e Carménère noire, con assemblaggi eleganti, raffinati, unici, rispettosi della natura e della tradizione.
I vini di queste vigne coltivate in Biodinamica sono assolutamente naturali, non vengono utilizzate proteine di origine animale per schiarirli e sono quindi compatibili con una dieta vegana. Inoltre, il basso contenuto di solfiti li rende molto digeribili.
L’azienda è certificata Biologica e Biodinamica da organismi indipendenti (Ecocert e Demeter).
La vinificazione avviene per immersione delle vinacce (in botti inox), poi “glougloutage” in anfora di terracotta (senza follature né rimontaggi), con qualche cuvée passata a mano su setaccio di rovere (metodo ancestrale risalente al 1900, applicato in azienda dalla prima cuvée del 2003), invecchiamento da 8 a 30 mesi in botti di rovere o anfore (50/50 su tutto).
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